Allergia alimentare

L’allergia alimentare è la risposta eccessiva e anormale del sistema immunitario che si verifica dopo l’assunzione di determinati cibi, comunemente assunti e tollerati.

L’allergia alimentare colpisce il 4-7% dei bambini anche se, nella maggior parte dei casi, viene superata con l’età scolare. Nel nostro Paese, all’età di 5 anni l’85% va in remissione, mentre all’età di 10 anni il fenomeno diventa raro e solo il 2 % dei ragazzi manifesta ancora problemi di allergia alimentare.

In generale, si possono distinguere due tipi di allergie alimentari:

  • un’allergia alimentare primaria si verifica quando alcuni componenti proteici della dieta innescano una sensibilizzazione del sistema immunitario, generalmente associata a gravi reazioni allergiche. Questo tipo di disturbo interessa principalmente i bambini e spesso è causato da latte di mucca, uova, frumento, soia o noci.
  • si parla di allergia alimentare secondaria quando esiste un’allergia crociata ad altri allergeni, ad esempio il polline. In questi casi, le strutture proteiche sono simili a quelle dei rispettivi agenti allergenici. I sintomi corrispondono a quelli dell’allergia primaria. I principali fattori scatenanti sono le mele, la frutta a guscio, alcune verdure e cereali, nonché pesci e crostacei.

I sintomi possono coinvolgere più organi, ma la conseguenza più temibile di un’allergia alimentare è l’anafilassi che può mettere a rischio la vita del paziente.

La diagnosi di allergia alimentare spetta ad un Medico Specialista Allergologo e si basa su un’attenta analisi della storia clinica del paziente e su test diagnostici di varia natura.

L’intolleranza alimentare

L’intolleranza provoca una risposta anomala dell’organismo ad una sostanza estranea, ma non coinvolge il sistema immunitario. Provoca sintomi, spesso simili a quelli dell’allergia, che variano in relazione alla quantità ingerita dell’alimento non tollerato.